Segnaletica dei servizi: le buone pratiche della progettazione

Un cliente che non trova facilmente la tua sede è un cliente che arriva già frustrato.Un fornitore che sbaglia accesso perde tempo. Un visitatore che non individua il parcheggio rallenta il traffico e crea disordine.
Per molte aziende del territorio, la segnaletica dei servizi è vista come un aspetto secondario. In realtà è uno strumento strategico di orientamento e visibilità, soprattutto per imprese che operano lungo assi viari, in aree produttive o in contesti extraurbani. Progettare correttamente la segnaletica significa rendere la propria attività più accessibile, più riconoscibile e più semplice da raggiungere.
Scopriamo le buone pratiche della progettazione della segnaletica servizi in questo articolo!
Cosa valutiamo quando progettiamo la segnaletica dei servizi
Un sistema di segnaletica ben progettato guida l’utente dal punto di ingresso alla destinazione desiderata senza frizioni, aumentando soddisfazione, sicurezza e accessibilità. Nella progettazione della segnaletica dei servizi, prendiamo in considerazione 3 aspetti principali:
Chiarezza e semplicità
La funzione primaria della segnaletica è comunicare un’informazione in modo immediato. Ciò significa che deve utilizzare linguaggio semplice e simboli universali, con un font leggibile e con un design pulito e privo di elementi superflui che distraggono l’attenzione. È importante prediligere icone riconoscibili e standard, soprattutto per servizi di uso comune come servizi igienici, ascensori, punti informazioni o uscite. La regola d’oro è una: se il segno richiede più di un secondo per essere compreso, non sta funzionando bene.
Posizionamento strategico
Non è sufficiente disegnare bene: bisogna anche posizionare i segnali dove servono. I punti chiave includono ingressi e uscite, incroci di corridoi o aree di grande distribuzione dei flussi oppure vicino a servizi essenziali come reception, ascensori o bagni. La strada migliore è quella anticipata: dire “dove si va” prima che l’utente debba prendere una decisione.
Un buon progetto di segnaletica deve essere inclusivo e rispettare le esigenze di persone con disabilità, come l’utilizzo di colori ad alto contrasto per migliorare la leggibilità e l’integrazione di Braille, elementi tattili e forme intuitive; un’attenzione particolare deve essere posta all’altezza e alla posizione dei segnali per renderli fruibili da persone su sedia a rotelle o con visibilità ridotta. L’accessibilità non è solo una questione normativa, ma un valore aggiunto alla qualità dell’esperienza d’uso.
Progettare la segnaletica dei servizi significa costruire percorsi chiari, comprensibili e sicuri. Un’ottima segnaletica riduce l’incertezza, valorizza gli spazi e rafforza la percezione di professionalità e cura del luogo.
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